Copenhagen

28 - 31 ottobre 2006

 

(Fate click sulle immagini e visualizzerete una versione piu' grande)

 

dopo 2 ore esatte di volo da Milano Linate, arriviamo all'aeroporto di Copenhagen. Da qui, un comodissimo treno, ci porta in circa 15 minuti, in città. La scelta dell'hotel è caduta su una struttura semplice e funzionale, l'hotel Absalon, vicinissimo alla stazione ferroviaria ed anche al centro. Anzi, direi che, l'ubicazione dell'hotel si è rivelata ottimale.
ecco tre immagini della stazione ferroviaria. Questo lampadario mi piaceva molto.....

 

qui sotto un'entrata al parco di Tivoli
e alcune immagini del Municipio
sulla facciata del Municipio, si vede la statua dorata di Absalon, il vescovo che fondò Copenhagen e più in alto, l'emblema della città: tre torri di un castello

 

un simpatico orologio a movimento. Anche qui la bicicletta ha la sua importanza :O)

 

proseguendo verso il centro, lungo nella zona pedonale, spesso si aprono piccole piazze dove si affacciano delle casette che mai avrei pensato di vedere in una grande città.

Ho fotografato anche uno dei tanti semafori che conteggia i secondi, prima di passare dal rosso al verde.

Sotto al centro, un piccolo e strano complessino: i ragazzi suonavano "strumenti" costruiti da bottiglie di plastica, unite da scotch. Il suono assomigliava a quello degli strumenti inca, a fiato: molto dolce ed armonico.

 

 

sopra, nella foto di sinistra, quel palazzo marrone col tetto verde, è la sede della Royal Copenhagen Porcelain. Le loro porcellane sono molto famose: però io sono rimasta colpita dalla serie degli animaletti. :O)

è incredibile quante siano le biciclette parcheggiate: è un mezzo di trasporto molto usato in questa città.

Anche durante le ore di punta, il traffico non è mai caotico come quello al quale siamo abituati noi, ad esempio a Milano.

 

la giornata è bella, quindi ne approfittiamo per salire sulla Torre Rotonda. E' alta 35 metri e offre interessanti punti di osservazione sulla città. Si arriva alla cima, tramite una rampa a spirale. Originariamente veniva usata come osservatorio per l' università.

Peccato che velocissimamente, il tempo si è rannuvolato.

 

in giro per la città, spesso si incontrano monumenti o "insegne" che ricordano Andersen, il creatore di tante fiabe.

Sotto la Nuova Piazza del Re e il Teatro

 

ed ecco la zona che più mi ha colpito: il Nyhavn.

Il canale è fiancheggiato su ambo i lati da case colorate. Fu scavato dai soldati per permettere alle navi cariche di merci di giungere sino al centro di Copenhagen.

Quando qui abitava Andersen, la zona a nord del canale era un celebre quartiere a luci rosse, con taverne per marinai, alberghi a ore, negozi di tatuaggi e numerosi bordelli. Ora è diventato uno dei quartieri più frequentati della città, con caffè e ristoranti più o meno eleganti.

Ho fotografato vecchi portoni, insegne, e naturalmente le case colororate

... e se avete freddo, c'è sempre un omino che vende una zuppa calda

 

proseguiamo verso la Cittadella, dove proprio in questi giorni si tengono delle manifestazioni con alcuni reggimenti a cavallo.

Vista dall'alto, la cittadella è una stella perfetta a 5 punte.

poco lontano dalla Cittadella, ecco il simbolo di Copenhagen: la sirenetta

 

un altro posto che mi è piaciuto parecchio, sono i Giardini Botanici.

Vi sono 20.000 specie di piante provenienti da tutto il mondo. Purtroppo la serra dei cactus non era aperta al pubblico, per dei lavori di manutenzione straordinaria. Ma sono entrata nella serra delle palme, dove ho passeggiato sulla passerella del tetto. La passerella è invasa dalle piante che crescono lussureggianti e l'umidità era tale che più volte mi si è appannata la macchina fotografica

 

Rosenborg Slot, uno dei palazzi reali di Copenhagen, era la residenza estiva dei sovrani

 

Amalienborg Slot e il cambio della Guardia

 

poco distanti da Amalienborg Slot, ci sono la Chiesa di Marmo e la Chiesa Russa. Quest'ultima ha delle bellissime icone all'interno, ma non è stato possibile fotografarle, in quanto stavano celebrando la funzione domenicale.

 

Christiansborg Slot e la Borsa

la torre della Borsa è formata dalle code dei draghi: molto particolare