SANTIAGO DE CUBA

(Fate click sulle immagini e visualizzerete una versione piu' grande)

 

è chiamata città ribelle, perchè durante le guerre di indipendenza, Santiago de Cuba, ha sempre contribuito arruolando molti uomini nell' esercito di liberazione. Sempre da qui, nel 1953, iniziò la rivoluzione con l'assalto del Quartiere Moncada.

Dagli stessi cubani, Santiago, è anche considerata la città più calorosa del Paese. Sia per le temperature più alte di alcuni gradi rispetto al resto di Cuba, sia per il temperamento dei suoi abitanti che sono il risultato di mescolanze di varie etnie: spagnoli-africani-francesi-creoli. Da qui il carattere allegro, musicale e comunicativo.

Anche la forma della città è particolare. Sembra adagiata sulle colline, e si estende tra vie strette e vari saliscendi che lasciano intravvedere scorci di mare o della Sierra.

 

Iniziamo il nostro tour.........

il Castillo de El Morro, fu costruito su un promontorio che domina l'ingresso della baia. Dai suoi bastioni lo sguardo spazia sulla baia, sulla costa caraibica e sulle montagne oltre la città. Si entra nella fortezza da un ponte levatorio sopra un fossato e poi si attraversa una serie di camere comunicanti con mura massicce. All' interno del castello si può visitare il Museo della Pirateria.

 

ecco la baia di Santiago e sullo fondo parte della Sierra Maestra

 

 

in giro per Santiago. Il mercato della frutta e verdura....

 

la casa del Habano. E' una catena di negozi statali, sparsi per tutta Cuba, dove si vendono sigari, rhum e caffè. Nella zona di Santiago si producono soprattutto cacao e caffè.

 

la produzione a mano dei puros (i sigari cubani) viene eseguita in parecchie fabbriche, più o meno grandi. Questa che visitiamo è sicuramente una delle più piccole viste sino ad ora.

I sigari cubani sono i più quotati al mondo. La qualità di tabacco nero, Vuelta Abajo, viene coltivata esclusivamente nella zona di Pinar del Rio, ed è l'unica utilizzata per fabbricare -completamente a mano - i migliori sigari, che fuori da Cuba vengono chiamati "avana".

Prima della rivoluzione venivano prodotti oltre 900 tipi differenti di sigari. Il governo rivoluzionario cercò di ridimensionare la produzione, limitando le etichette, lasciando in vita i nomi più prestigiosi e stimati dagli estimatori: Romeo y Julieta, Partagas, Montecristo, H. Upmann. Oggi l'etichetta ritenuta più prestigiosa è Cohiba, la cui creazione fu fortemente incentivata da Castro. Il nome, Cohima, è quello che i Taino (gli abitanti di Cuba prima dell' arrivo di Colombo) davano al tabacco.

Durante i primi anni della rivoluzione, Zino Davidoff (il più grande mercante di sigari del mondo) era l'unico autorizzato a commerciare i sigari cubani, sino a quando fu creata la società di monopolio Cubatabaco. Poichè i sigari cubani sono fatti interamente a mano, sono molto costosi anche a Cuba. Spesso in giro per l' Habana o nelle altre cittadine turistiche, ed anche negli alberghi, vengono offerti sigari delle migliori marche, soprattutto Cohiba e Montecristo, in scatole da 25 pezzi al costo di 2 sigari. La maggior parte delle volte si tratta di falsi, un fenomeno che si è diffuso a dismisura negli ultimi anni. Comunque la qualità di questi sigari è molto lontana da quella originale, anche se chi li offre dice che quei sigari sono originalissimi e li ha avuti perchè lui stesso lavora, o conosce qualcuno che lavora, in una fabbrica di sigari.

Oltre a controllare le confezioni, vanno osservate bene le fascette, e sulla scatola devono esserci le scritte Totalmente a mano, Hecho en Cuba oltre al sigillo in carta della Cubatabaco.

 

 

l'attacco di Fidel Castro e dei suoi uomini a una delle istallazioni militari più importanti del Paese, allora governato da Batista, fu un fatto cruciale della rivoluzione. Ora qui alla Caserma Moncada, si può visitare il Museo Historico 26 de Julio mentre l'altra metà dell'edificio è adibito a scuola. La facciata dell'edificio riporta ancora i fori dei proiettili.

 

i mezzi di trasporto a Cuba sono molteplici ed interessanti. Macchine anni '50, calessi, camion collettivi, sidecar.....

 

 

... e non manca la propaganda rivoluzionaria

 

 

girando per il centro di Santiago, è facile imbattersi in negozietti come questo, dove è possibile trovare anche vecchi dischi in vinile, di diversi generi musicali, spartiti, libri su autori vari e, non mancano mai, libri e foto del Che

 

qui sotto tre immagini classiche di Santiago de Cuba:

- il monumento al generale Antonio Maceio

- la Santa Iglesia Catedral Nuestra Senora de la Asuncion

- la casa di Diego Velazquez

 

la banconota da tre pesos con l'effige del Che è diventata ormai un souvenir

 

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