MAR ROSSO e CAIRO

 

Il Mar Rosso č celebre per avere una delle barriere coralline pių ricche e spettacolari del mondo. Le foreste di corallo creano paesaggi di rara bellezza e la presenza di alcuni relitti costituiscono una specie di reef naturale. Anche se a dicembre pių della metā dei pesci migra altrove per via del freddo (l'acqua scende fino a circa 20 gradi), lo spettacolo č talmente affascinante da poter essere paragonato ad un acquario. Alcune aree sono particolarmente belle: lo stretto di di Tiran, la riserva naturale di Ras Mohamed, l' area di Marsa Alam, le isole Giftun.

Il reef madreporico con un ritmo di crescita di circa 1 centimetro all'anno, appartiene in prevalenza alla categoria di barriere frangenti. Queste barriere si sviluppano lungo la fascia costiera sopra i fondali rocciosi, da 0 a 50 centimetri di profondità, l'ampiezza varia da pochi metri sino a un chilometro e si estendono verso il mare aperto. Hanno la particolarità di essere molto frastagliate, con parecchie spaccature e "canali" chiamati marsa o sharm, a seconda dell'area geografica. Invece sonomolto meno estese le piattaforme coralline; ossia vere e proprie torri madreporiche semiaffioranti, che sormontano i picchi rocciosi sottomarini.

Le barriere coralline sono il risultato del lavoro continuo di milioni di madrepore. Esse sono più comunemente conosciuti come coralli, sono costituiti da una parte viva detta "polipo", provvista di numerosi tentacoli e da una parte calcarea chiamata corallite. I polipi vivono all' interno di uno scheletro rigido costituito in prevalenza da carbonato di calcio. Il substrato madreporico è dovuto a una minuscola larva (planula). Essa viene liberata durante la riproduzione e si muove trasportata dalle correnti. Quando trova un supporto fisso, a lei ideale, si ancora mediante dei cristalli di ioni di calcio, e così passa a una vita sedentaria. Da questo momento in poi la crescita è costante, anche se a scapito di altre colonie già esistenti.

Oltre alle madrepore,ci sono altri organismi "coloniali", come ad esempio le gorgonie e i coralli molli. Questi ultimi, chiamati anche alcionari, hanno una consistenza morbida. La parte calcarea si riduce a piccoli segmenti nel tessuto di sostegno. Le gorgonie hanno uno scheletro corneo, duro ma elastico.

Una serie di fattori fra loro concatenati, come ad esempio l'eccezionale luminosità, la temperatura dell'acqua che non scende quasi mai sotto i 20° (infatti sotto tale soglia i polipi delle madrepore non sopravviverebbero), l'assenza di fiumi, la piovosità quasi inesistente, la trasparenza dell'acqua, l'altissima evaporazione e la salinità che arriva al 40 / 50 per mille, fanno si che esistano le condizioni eccezionali e necessarie per lo sviluppo della barriera corallina.

E' un equlibrio perfetto ma molto delicato, minacciato continuamente dal traffico navale e mercantile, dall' eccessiva urbanizzazione e da molti turisti "menefreghisti" e noncuranti. Mentre le 1000 specie di pesci e le 400 di coralli, che insieme creano un acquario stupefacente, meritano tutto il nostro rispetto e la nostra protezione. Purtroppo l'aumento del flusso turistico ha portato con sè, oltre a un fiume di dollari, anche molti problemi inerenti la conservazione e la protezione del patrimonio naturale e delle specie viventi. Sono state create delle aree protette come ad esempio il Parco Nazionale di Ras Mohammed e di altre lungo la penisola del Sinai, ma troppo spesso si notato incongruenze assurde. Se da un lato i turisti sono pregati di non toccare nè sfiorare i coralli dall'altro le barche gettano l'ancora sul reef, nella più totale indifferenza.

Il mar Rosso deve il suo nome a un'alga che, in certi periodi dell'anno, in certe condizioni particolari ambientali, provoca degli ammassi di colorazione rossastra. Però alcuni affermano che il nome è dovuto ai colori assunti dal mare durante le albe e i tramonti.

Nell' Antico Testamento č narrato il passaggio del mar Rosso da parte degli Ebrei guidati da Mosč in fuga dall'Egitto. Si racconta che Dio aprė le acque di fronte agli Ebrei per poi richiuderle nel momento in cui lo attraversavano le truppe egizie che li inseguivano. Tra le varie escursioni organizzate nella penisola del Sinai, ci sono la possibilità di visitare il Monastero di Santa Caterina e di salire sul Monte Sinai.

 

 

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Hurghada 1995

Sharm el Sheikh 1996

Sharm el Sheikh 1997

m Sharm el Sheikh -Dahab - Petra 1998

Rus Umm Sid - Cairo 2000

Makady 2000

Makady 2001

Marsa Alam 2002