Konopistè e Karlstejn
il castello di Konopistè è secondo soltanto a Karlstejn. Fu fatto edificare in stile Gotico nel XIV secolo dai Signori di Benesov, cittadina situata a due passi dal maniero. Architettonicamente, Konopiste è considerato un edificio assolutamente, a causa dei criteri realizzativi che lo avvicinano alla concezione francese del castello, con sette torri circolari che delimitano il perimetro della sua pianta rettangolare. Numerose furono nel corso dei secoli le modifiche subite: vari stili si fusero, dal Rinascimento al Barocco. Fu nel 1887 che il castello acquisì la fisionomia attuale, quando l'erede al trono austro-ungarico Francesco Ferdinando d'Este (l'arciduca ucciso a Sarajevo nel 1914) decise di risistemare la sua nuova sontuosa dimora. Numerose sono le collezione di oggetti d'arte. Si passa per l'armeria dell'arciduca (una delle migliori d'Europa), fino ad arrivare alla sterminata collezione di animali imbalsamati e trofei di caccia presenti praticamente ovunque. Pare infatti che Francesco amasse alla follia questa pratica, arrivando ad uccidere, catalogare ed imbalsamare 171.537 fra uccelli ed animali vari avventuratisi nella sua proprietà.
(Fate click sulle immagini e visualizzerete una versione piu' grande)
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
il castello di Karlstejn è senza dubbio uno dei monumenti più famosi ed apprezzati della Repubblica Ceca. Situato a 28 km a sud ovest di Praga, il castello è completamente immerso nel verde del Parco naturale del Carso boemo e sovrasta l’omonimo paesino. Il castello nasce per iniziativa di Carlo IV di Lussemburgo, nel 1348. La sua idea era di edificare una fortezza inespugnabile a due passi dalla capitale, per custodire i gioielli della corona. Pare che oltre a questa motivazione «ufficiale», vi fosse l’intento da parte di Carlo di testimoniare al mondo intero la sua profonda devozione religiosa: la roccaforte avrebbe dovuto infatti fungere da inviolabile scrigno in cui custodire la sua straordinaria collezione di reliquie del martirio di Cristo. Più che un castello, un vero e proprio status symbol dunque, testimonianza del suo enorme potere temporale (imperatore del Sacro Romano Impero) e religioso (cattolico fervente e strenuo difensore della fede). I tre edifici principali sono il Palazzo imperiale, La Grande Torre (Velka vez o Hlavni vez) e la Torre di Maria (Marianska vez). All’interno del Palazzo imperiale, dove Carlo dimorava, poco o nulla è rimasto della Sala Lussemburghese, vera e propria sala di rappresentanza all’interno della quale si svolgevano importanti incontri, grandi banchetti e cerimonie varie. Fino al XVI secolo in questa sala era possibile ammirare magnifici dipinti raffiguranti l’albero genealogico dell’imperatore, opere che scomparvero a causa di grandi lavori di ricostruzione e ristrutturazione ormai necessari per Karlstejn. All’interno della Grande Torre, c' è la Cappella della Santa Croce (Kaple svateho krize), luogo che ospitò le insegne imperiali ed i gioielli della corona, trasferiti nel 1619 nel Castello di Praga. Durante il regno di Carlo IV, il tesoro veniva portato a Praga solo una volta all’anno, nella giornata dei sacramenti, e lì esposto.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |