ZANZIBAR

Zanzibar è un posto mitico che ha affascinato la fantasia occidentale fin dal medioevo. La sua fama, però, è cresciuta nell'Ottocento, quando diventò sultanato e poi capitale dell'Oman. Da Zanzibar, ogni anno, passavano migliaia di schiavi catturati nel continente nero. Essi venivano battuti all'asta nel famoso mercato di Stone Town, e da qui venivano venduti in tutto l'Oceano Indiano. Alla metà dell'Ottocento, grazie al lavoro degli schiavi che lavoravano nelle piantagioni di cocco e di spezie, Zanzibar conquistò il monopolio mondiale per la produzione di chiodi di garofano. La prosperità economica dovuta al commercio di schiavi e avorio, e alla produzione di chiodi di garofano, la rigogliosità delle foreste tropicali, valsero a Zanzibar appellativi quali l'Isola delle Spezie e l'Isola di Smeraldo.

Il nome dell'isola di Zanzibar deriva dal persiano "Zangh", che significa "nero" e "bar", che vuol dire "terra", e quindi proviene dalla frase "terra dei neri", anche se l'esploratore inglese Burton asseriva che esso deriva dalla frase araba "zayn za'l barr", che significa letteralmente "bella è quest'isola".

Quando si parla di mare cristallino o turchese, di atolli, di reef dai pesci variopinti, di sabbie bianche come il borotalco, immancabilmente vengono alla nostra fantasia i cosiddetti "paradisi dei mari del Sud".

Ma, Vi assicuro, che Zanzibar è un vero concentrato di tali bellezze, a poche ore di aereo dall'Italia.

 

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Kiwengwa 2003

Pwani Machangani 2004

Kiwengwa 2005