Spezie e piante

Alla metà dell'Ottocento, grazie al lavoro degli schiavi che lavoravano nelle piantagioni di cocco e di spezie, Zanzibar conquistò il monopolio mondiale per la produzione di chiodi di garofano. La prosperità economica dovuta al commercio di schiavi e avorio, e alla produzione di chiodi di garofano insieme alle foreste tropicali, valsero a Zanzibar gli appellativi di Isola delle Spezie e Isola di Smeraldo.

Le coltivazioni delle spezie sono un vero paradiso dell'olfatto ed è meraviglioso, ed interessante, passeggiare attraverso piantagioni di cannella, cardamomo, chiodi di garofano, cumino, curcuma, henné, noce moscata, pepe, peperoncino, tamarindo, vaniglia, zafferano e zenzero.... Spezie spesso sentite nominare ma che altrettanto spesso non abbiamo mai visto nel loro habitat naturale o sulla pianta.

 

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citronella
papaya
una pianta di cacao ............
.....e un seme maturo di cacao

 

pianta della tintura di iodio, chiamata anche "pianta del corallo"

 

mango
tamarindo

 

cannella
cren
chiodi di garofano
una bacca di vaniglia
star fruit (o carambola)

 

albero del rossetto
pepe
una pianta e un batuffolo di capoc

 

ananas
Jackfruit, un frutto tropicale abbastanza diffuso a Zanzibar

 

peperoncini
zenzero

 

i rami secchi creano a volte delle composizioni quasi artistiche

 

una pianta e un frutto maturo di noce moscata

 

banani e fiori di banano

 

una palma "a spirale"

 

i vecchi bagni persiani di Kidichi.

Vennero costruiti intorno all'anno 1849 dal sultano omanita Seyyid Said, quale dono alla sua seconda moglie persiana. Sorgono in una zona silenziosa, ben asciutta e ventilata; è un piccolo complesso di indiscutibile bellezza, composto da tre stanze a cupola decorate con iscrizioni dei poemi Shirazi e delle sure del Corano. Le stanze venivano usate rispettivamente una per il bagno caldo, una per quello a vapore ed una per il massaggio finale

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